Le api sono tra gli impollinatori più importanti del nostro pianeta. Visitando i fiori per nutrirsi di nettare (una sostanza zuccherina che serve per produrre il miele) e polline (che usano come fonte proteica per la covata), le api trasferiscono involontariamente il polline da un fiore all’altro, permettendo alle piante di riprodursi. Si stima che oltre il 75% delle principali colture alimentari dipenda dall’impollinazione animale, principalmente dalle api!
Nell’impollinazione un’ape operaia, in cerca di cibo, si posa su un fiore. Il fiore la attrae con i suoi colori vivaci, i profumi e la presenza di nettare. Mentre l’ape si muove all’interno del fiore per raccogliere il nettare con la sua “proboscide”, il polline (prodotto dagli stami, la parte maschile del fiore) si attacca ai peli che ricoprono il suo corpo e alle sue zampe posteriori, dotate di speciali cestelli per il polline (detti corbicole).
L’ape vola verso un altro fiore della stessa specie o di una specie compatibile. Quando essa si posa sul nuovo fiore, una parte del polline che sta trasportando si stacca dal suo corpo e cade sullo stigma (la parte femminile del fiore, spesso appiccicosa per trattenere il polline). Una volta che il polline si trova sullo stigma, può avvenire la fecondazione. Il polline germina, creando un tubetto pollinico che raggiunge l’ovulo del fiore, permettendo la formazione di un seme e, di conseguenza, di un frutto.

